Il mio sogno

E iniziato tutto in un sogno

Volevo qualcosa che potesse identificare, un uomo per sempre, capace di trascorrere con “Lui” intense e profonde emozioni.

Non mi veniva in mente nulla che potesse essere corrispondente a tutte le peculiarità che doveva possedere questa “cosa”. Finalmente, una pipa, si, proprio “Lei”, perché era il riassunto completo di quello che cercavo per identificarsi come complemento, partner assoluto di quell’ uomo ideale, nella sua grandezza immortale. Ma, doveva essere un oggetto eccezionale, prezioso, irripetibile;

connubio perfetto, come l’unicità di ogni essere umano, diverso assolutamente da qualsiasi altro. E “Lei”, la mia pipa, la mia creazione, doveva assolutamente assomigliargli, unica, un opera d’arte, “Sua” per sempre, capace di crescere ed imparare con “Lui”, essergli accanto  in quell’istante sospeso, solo “Lei” e quel singolo uomo.

Per un ambizione così alta , “Lei” immaginata, e disegnata dalla mano di un pittore, modellata dalle magiche mani di un maestro pipaio, doveva essere di un materiale pressoché unico, l’evoluzione massima della sua storia, estratto da uno o due luoghi al mondo. E poi doveva essere inconfondibile fin dallo primo sguardo nel riconoscere l’artista che l’aveva applicata su un foglio o su una tela, interpretata nella sua attuale forma, da un grande scultore, lavorata dai migliori artigiani orafi del mondo con oro e le migliori pietre preziose.

“Lei”, compagna fedele per tutta la vita, e, che se toccata o fumata, avrebbe assunto quel colore, quelle sfumature, quella “essenza”, dovuta allo sfiorare, all’aggrapparsi, di quell’unica mano, “fusa” indissolubilmente in quell’unico essere, e nel suo io più profondo.

Quel sogno è diventato realtà, una sublime opera d’arte per quei pochi privilegiati dotati di qualità eccezionali, che riescono a riconoscere con la loro intelligenza e la loro sensibilità, l’arte, il bello, un mondo esclusivo, e l’unicità.

Guido Renzi Antici